"La bolletta energetica del Comune pesa sul bilancio ogni anno. Vorrei fare qualcosa, ma non so da dove iniziare e non ho risorse interne per gestire un progetto così complesso."
"Ho sentito parlare di comunità energetiche e del PNRR, ma temo che la burocrazia sia enorme e che rischiamo di non rispettare le scadenze — con conseguenze sulla rendicontazione."
"Non voglio espormi a rischi di responsabilità erariale. Ho bisogno di certezze legali e procedurali prima di portare una delibera in consiglio comunale."
Gestiamo queste preoccupazioni ogni giorno con Sindaci e funzionari come te. La CERS non è un progetto sperimentale — è uno strumento normato, supportato da ANCI e GSE, che il tuo Comune può avviare con piena conformità e zero rischi erariali. Ti accompagniamo in ogni passo, dalla delibera alla rendicontazione PNRR.
Non devi anticipare nulla. Noi mettiamo la tecnologia, tu metti lo spazio.
La SOLUZIONE CERS 2025 PER gli enti pubblici

La CERS è il braccio operativo per abbattere la povertà energetica nella tua comunità.
Sei il promotore naturale del cambiamento: trasforma le coperture degli edifici pubblici in una risorsa condivisa per le famiglie del territorio.
Il Decreto CACER e il Vademecum ANCI-GSE riconoscono al Comune un ruolo centrale e irripetibile: promotore istituzionale della CERS, membro produttore con i propri edifici pubblici, e pianificatore della transizione energetica territoriale. Il tuo Comune installa impianti fotovoltaici su scuole, municipio, impianti sportivi. L’energia prodotta viene condivisa virtualmente con cittadini, imprese e enti del territorio. Il GSE riconosce una tariffa incentivante per 20 anni sull’energia condivisa. Le bollette degli edifici pubblici si abbattono. I cittadini vulnerabili ricevono benefici diretti. Il territorio si valorizza. Si crea una filiera verde sul territorio, con nuovi posti di lavoro per installatori e manutentori locali. Il tutto con il 40% dell’investimento coperto dal PNRR.
Un Comune con 3 edifici pubblici fotovoltaici da 50 kW ciascuno (150 kW totali) genera 18.000€/anno di incentivi GSE per 20 anni + risparmio diretto sulle bollette pubbliche. I fondi PNRR sono già stanziati — si tratta solo di richiederli prima che si esauriscano.
I TRE VANTAGGI CHIAVE
Tre ragioni per cui avviare la CERS è la decisione giusta per il tuo Comune.
Risparmio Spesa Pubblica
Contributi fino al 100% a Fondo Perduto
Welfare Energetico e Consenso
CERS 2025
Il percorso verso la tua CERS: semplice, sicuro, guidato.
Dal masterplan energetico all’attivazione GSE. Tu mantieni la governance politica. Noi gestiamo tutta la complessità tecnica, giuridica e amministrativa.

Analisi energetica del patrimonio pubblico (☑️ lo facciamo noi, costo zero per te)
Mappatura di tutti gli edifici pubblici del Comune: consumi storici, superfici disponibili, stato degli impianti, potenziale fotovoltaico. Verifica della cabina primaria e dell’area convenzionale. Studio di fattibilità completo con simulazione degli incentivi.
Masterplan CERS territoriale (☑️ lo facciamo noi)
Progettazione della configurazione ottimale: quali edifici pubblici come impianti, quali utenze comunali come consumatori, quali cittadini e imprese coinvolgere. Integrazione con il PAESC comunale e con i Piani Energetici Distrettuali (PED) se esistenti.


Supporto alla delibera e agli atti amministrativi(☑️ lo facciamo noi)
Forniamo tutta la documentazione necessaria per la delibera del Consiglio Comunale, i pareri legali, la verifica di conformità contabile e la gestione dei rapporti con la Corte dei Conti. Zero rischi erariali.
04
Accesso al PNRR e alla tariffa GSE (☑️ lo facciamo noi)
Gestiamo tutta la procedura per il contributo a fondo perduto PNRR (40%) e per la tariffa incentivante GSE per 20 anni. Verifichiamo la cumulabilità con eventuali fondi regionali FESR aggiuntivi.

05

Costituzione giuridica della CERS e realizzazione impianti (☑️ lo facciamo noi)
Scelta della forma giuridica più adatta al contesto comunale (associazione riconosciuta, cooperativa, fondazione di partecipazione). Coordinamento degli installatori certificati. Rispetto di tutte le scadenze PNRR.
06
Gestione continuativa e rendicontazione (☑️ lo facciamo noi)
Monitoraggio flussi energetici, gestione GSE, distribuzione incentivi, rendicontazione PNRR, reportistica per il Consiglio Comunale. Il Comune riceve un report mensile e mantiene la governance politica.

Perché CERS2025
Il tuo partner istituzionale per la transizione energetica del territorio.
Conosciamo la PA — procedure, vincoli e opportunità
Lavoriamo con Comuni, Province e Unioni di Comuni. Conosciamo le procedure degli appalti pubblici, i vincoli contabili, le delibere consiliari, i PAESC e i PED. Sappiamo come strutturare ogni atto in modo conforme e senza rischi erariali.
Gestione completa delle scadenze PNRR
Le scadenze PNRR non aspettano. Gestiamo tutta la procedura GSE per il contributo a fondo perduto, monitoriamo i milestone e garantiamo il rispetto delle scadenze. La rendicontazione finale è inclusa nel servizio.
Massimizziamo ogni incentivo disponibile
PNRR 40%, tariffa GSE 20 anni, fondi regionali FESR, bandi nazionali specifici per enti pubblici. Verifichiamo ogni opportunità di cumulabilità applicabile al tuo Comune specifico.
Modello ombrello per Unioni di Comuni
Strutturiamo CERS “ombrello” che aggregano più Comuni sotto un’unica entità giuridica, con configurazioni separate per cabina primaria. Economie di scala, governance condivisa, impatto territoriale amplificato.
Quadro Normativo
È il Momento di Agire.
D.Lgs. 199/2021 — Il Comune è protagonista per legge
Il decreto include esplicitamente le amministrazioni comunali tra i soggetti che possono esercitare poteri di controllo in una CER. Il D.L. 19/2025 ha ulteriormente ampliato la platea dei soggetti ammessi includendo PMI partecipate da enti territoriali, aziende territoriali per l’edilizia residenziale, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Il Comune può attivare più configurazioni CACER contemporaneamente.
Decreto CACER (DM 414/2023) + DM 127/2025 — Incentivi aggiornati
Tariffa incentivante da 60 a 120 €/MWh per 20 anni sull’energia condivisa, erogata mensilmente dal GSE. Il DM 127/2025 ha esteso il PNRR ai comuni fino a 50.000 abitanti, aumentato l’anticipo dal 10% al 30%, e stabilito che i lavori vadano completati entro il 30 giugno 2026 con entrata in esercizio entro il 31 dicembre 2027.incentivati o al 31 dicembre 2027.
Incentivi fino al 100% a fondo perduto
Il contributo PNRR copre fino al 40% dei costi ammissibili per impianti in comuni fino a 50.000 abitanti. Spese ammissibili: realizzazione impianti rinnovabili, sistemi di accumulo, opere edili collegate, studi di fattibilità e progettazione (fino al 10%). Anticipo richiedibile: 30%. Completamento lavori: entro 30 giugno 2026. Entrata in esercizio: entro 31 dicembre 2027. Cumulabile con tariffa GSE 20 anni, con fondi regionali FESR o con il Conto Termico 3.0, che in molte Regioni (es. Sicilia, Sardegna, Calabria, Friuli Venezia Giulia) permette di raggiungere una copertura del 100% delle spese ammissibili per edifici specifici come scuole e ospedali.
Vademecum ANCI-GSE — La guida ufficiale per i Comuni
Redatto in collaborazione tra ANCI e GSE con il supporto del Ministero dell’Ambiente, il Vademecum fornisce le indicazioni operative ufficiali per i Comuni su come avviare configurazioni CACER, analizzare il patrimonio pubblico, costituire la CERS e accedere agli incentivi. Non modifica la normativa ma fornisce il percorso operativo validato istituzionalmente.
Scadenze critiche 2026 — Non rimandare
• 30 giugno 2026: termine completamento lavori per incentivi PNRR • 31 dicembre 2027: termine massimo entrata in esercizio impianti • 5GW: contingente tariffa incentivante GSE — quando si esaurisce, stop • Fondi PNRR CER: rimodulati a 795,5 milioni (da 2,2 miliardi) — le risorse sono limitate Ogni settimana persa riduce le probabilità di accesso al PNRR. Lo studio di fattibilità è gratuito.
FAQ ENTI PUBBLICI
Con le Risposte Concrete.
Il Comune può promuovere e controllare la CERS senza perdere autonomia?
Sì, Il D.Lgs. 199/2021 riconosce esplicitamente al Comune il ruolo di membro con poteri di controllo. Il Comune mantiene piena autonomia decisionale. CERS2025 gestisce la complessità operativa, non la governance politica.
Ci sono rischi di responsabilità erariale per il Comune?
Se la CERS è strutturata correttamente, no. La chiave è far entrare il Comune nel Sistema CERS direttamente
ma, per evitare problemi di
certificazione da parte della Corte dei Conti, configurarlo come fornitore esterno della CERS (di terreni, di impianti da condividere, di supporto alla
diffusione del Progetto CERS)
Ci sono rischi di responsabilità legale, amministrativa e finanziaria per il Comune
Assolutamente no. Ogni responsabilità legale, amministrativa e finanziaria è in capo alla CERS Nazionale (Cooperativa e Società Benefit) dotata di autonomia patrimoniale perfetta. A livello locale, aiuteremo il Comune ad entrare nel Sistema CERS direttamente ma, per evitare problemi di certificazione da parte della Corte dei Conti,
sarà configurato come fornitore esterno della CERS.
Il nostro Comune ha più di 5.000 abitanti. Possiamo accedere al PNRR?
Sì. Il D.M. 127/2025 ha esteso il contributo PNRR del 40% a tutti i comuni fino a 50.000 abitanti. Oltre il 70% dei comuni italiani è ora eleggibile. I lavori devono essere completati entro il 30 giugno 2026.
Il Comune deve gestire direttamente i rapporti con il GSE?
No. CERS2025 gestisce tutti i rapporti con il GSE per conto della CERS: richiesta di accesso al servizio di autoconsumo diffuso, documentazione, contratto incentivante, rendicontazione mensile. Il Comune riceve solo il report e gli accrediti.
Quanti edifici pubblici servono per avviare la CERS?
Anche uno solo. Ma più edifici significa più energia condivisa, più incentivi e maggiore impatto sul territorio. Lo studio di fattibilità gratuito identifica il mix ottimale per il tuo patrimonio pubblico.
Possiamo aggregare più Comuni in un'unica CERS?
Sì. Il modello “ombrello” permette a più Comuni di aderire alla stessa entità giuridica, con configurazioni separate per ogni cabina primaria. Economie di scala nella gestione, governance condivisa, impatto territoriale amplificato. CERS2025 struttura e gestisce CERS multi-comunali.
Come si integra la CERS con il PAESC (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima) del Comune?
La CERS è oggi il motore operativo per il raggiungimento degli obiettivi del PAESC. In linea con gli impegni del Patto dei Sindaci 2030-2050, la CERS permette di incidere direttamente sulla riduzione delle emissioni del territorio (obiettivo -55% al 2030) e di rispondere all’obbligo di contrasto alla povertà energetica, pilastro fondamentale dei piani d’azione di nuova generazione.
CERS2025 non si limita ad avviare la comunità, ma fornisce all’Ente la reportistica tecnica certificata e il monitoraggio dei flussi energetici necessari per l’aggiornamento dell’Inventario delle Emissioni (BEI/MEI) e per la rendicontazione periodica al Covenant of Mayors. In questo modo, la CERS trasforma un obbligo burocratico in un asset strategico per la qualificazione ambientale del Comune.
Quanto tempo ci vuole dall'idea all'attivazione?
In media 1-3 mesi. Considerando le scadenze PNRR (lavori entro 30/6/2026), è fondamentale avviare immediatamente lo studio di fattibilità. CERS2025 gestisce tutti i passaggi in parallelo per ottimizzare i tempi.
Il PNRR è cumulabile con la tariffa GSE e con i fondi regionali?
Sì. Il contributo PNRR 40% è cumulabile con la tariffa incentivante GSE per 20 anni. È anche verificabile la cumulabilità con i fondi regionali FESR disponibili nella tua regione. CERS2025 mappa sistematicamente tutte le opportunità di finanziamento disponibili per il tuo Comune.
Richiedi lo Studio di Fattibilità Gratuito e senza impegno. I fondi PNRR sono già stanziati per il tuo territorio — si tratta solo di richiederli prima che si esauriscano.




